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Bella la montagna, bella la natura, bello il fuoristrada, miii belli gli exploring, però... 50 kilometri percorsi, dal Bivio Manganaro a Valledolmo, attraverso Alia, Roccapalumba. Non siamo arrivati a Polizzi, troppe soste, troppe distrazioni... No, no, niente donne... Siffredi ormai è al capolinea. Manlio, si Lui, ci ha costretti ad essere complici del misfatto, del crimine, dell'oltraggio: al primo albero di gelsi è stata l'apocalisse! Io non ci potevo credere, non ho mai visto un'ingordigia così veemente, così rapace, così selvaggiamente sconsiderata: pensate ha lasciato cadere, ha letteralmente mollato la bici, abbandonandola alla scienza di Newton che pesantemente la osservava infrangersi al suolo - una Specy M5 - per potere usare ambedue le mani e ingozzarsi voracemente del frutto del compromettente arlecchinesco albero! E ciò si è più volte ripetuto durante il tragitto, con il Manlio spalleggiato prima dal Siffredi e poi dallo spietato Fierotti!!! Personalmente ho subito tutto questo, indotto all'illecito mio malgrado e salvato dalla bontà e misericordia dei local, nella fattispecie Don Di Matteo, che apprezzata la mia cristallina schiettezza ci ha graziati lasciandoci fuggire verso la Salvezza...Le macchie ritenute indelebili dai corrotti, sono state spazzate via dalle biciclanti vesti da sproporzionate e torrenziali quantità di lacrime e sgrassatore dexal..! Lui, l'istigatore, il provocatore, l'EVA transex di un Eden indigeno, si è poi ripulito dal peccato, dalle corruzioni, dalle depravazioni, dissolutezze e impudicizie con il sussidio del bidone e metodo "ponzio villasetano". La prova della subdola premeditazione è consegnata alla storia. Insomma, gli eroi stavolta sono quattro: Me Medesimo, Manlio aka "Manlio Lindo" e Rocco "Siffredi", da Roccapalumba Ale Fiero. Franco ci ha seguiti a distanza con la macchina; era il coche di MAnlio, se fosse stato a noleggio c'avrebbe seguito nel fuoristrada..! Alle 14 eravamo ad Alia, Alia Alta perche bassa non esiste, almeno noi non l'abbiamo mai vista: salire, salire, salire... Questa è una tappa dura, ci sono continui saliscendi, belle discese, brevi ma belle, e lunghe salite. Ma quando usciamo da Alia e siamo in prossimità di Valledolmo, superato l'altopiano eolico, si apre la visione: le Madonie sula sinistra e Cammarata a destra! Che abbiamo ste cose anche noi in Siclia? Chi ce l'ha messe? Da dove vengono? Dove vanno? E soprattutto, Perchè? ... E che ne so io? Fatevi la Coast to Coast Bike Extreme Edition Three, e forse qualcosa la scoprirete!!!
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